Per aderire all'A.I.D.O. è sufficiente compilare il modulo di adesione, firmarlo (3 firme) ed inviarlo - unitamente ad una copia del documento di identità - in busta chiusa con affrancatura prioritaria (non occorre raccomandata) presso la sede Provinciale A.I.D.O. del luogo di residenza/domicilio.

Per iscriversi all'AIDO ROCCABAINCA inviare a:

Gruppo Comunale AIDO ROCCABIANCA "Michele Benvenuti"
Via Campo Sportivo, 1
43010 Roccabianca (PR)

Il modulo di adesione non può essere inviato tramite e-mail o fax in quanto nei nostri archivi deve essere "conservato" il documento con la firma originale.
È possibile inserire più moduli di adesione (dei propri familiari o amici) in un’unica busta, facendo attenzione a non superare il limite di peso relativo all'affrancatura utilizzata.
L' iscrizione all'A.I.D.O. è gratuita e pertanto non è obbligatorio indicare, nel modulo, il versamento di una somma.
Ricevuto il modulo compilato e firmato, la sede A.I.D.O. provvederà ad inviare il tesserino di adesione (Carta del donatore) all'indirizzo specificato nel modulo stesso.
Il tesserino dovrà essere firmato e conservato con i documenti personali.
I dati dell’associato sono inseriti nel database “Sistema Informativo A.I.D.O.”, comunicati al “Sistema Informativo Trapianti” del Ministero della Salute e quindi consultabili in tempo reale dalle Strutture Sanitarie competenti.


Recesso
E’ facoltà del donatore di recedere in qualsiasi momento dall'Associazione dandone opportuna comunicazione scritta, datata e firmata, alla Sede A.I.D.O che ha effettuato l'iscrizione. Contestualmente alla comunicazione di recesso dovrà essere restituito il tesserino associativo.

I moduli privi di una sola delle 3 firme necessarie saranno ritenuti non validi.

>> Modulo di adesione

No, secondo la Legge n. 91 del 1 Aprile 1999 i minorenni non possono essere iscritti come donatori di organi.

Prima dell'approvazione di tale legge questo era possibile, ma dal 1999 l’A.I.D.O. ha dovuto procedere ad una revisione dell’archivio eliminando tutti i donatori minorenni.

In base al comma 3 dell'art. 4 della Legge 1° aprile 1999, n. 91 “Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti” infatti:

«Per i minori di età la dichiarazione di volontà in ordine alla donazione è manifestata dai genitori esercenti la potestà. In caso di non accordo tra i due genitori non è possibile procedere alla manifestazione di disponibilità alla donazione. Non è consentita la manifestazione di volontà in ordine alla donazione di organi per i nascituri, per i soggetti non aventi la capacità di agire nonché per i minori affidati o ricoverati presso istituti di assistenza pubblici o privati».

La maggioranza delle religioni o confessioni religiose occidentali sostengono senza alcun dubbio la donazione e il trapianto degli organi. La Chiesa Cattolica ha sottolineato in molte occasioni che la donazione degli organi è un atto supremo di generosità, carità e amore. Altre religioni, fra cui quella Ebraica, Islamica e dei Testimoni di Geova non pongono nessuno ostacolo alla donazione.

Il principio del silenzio assenso (capo II, legge 1 aprile 1999, n.91) non è ancora applicato, in quanto non è stata ancora costituita un’anagrafe informatizzata dei cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale che permetta la notifica ad ogni cittadino, da parte di un Pubblico Ufficiale, di un modulo per la dichiarazione di volontà in cui si informa lo stesso che, in mancanza di una esplicita dichiarazione, si presume il consenso alla donazione. In questo periodo transitorio la legge stabilisce il principio del consenso o dissenso esplicito, per cui a chiunque è data la possibilità di dichiarare validamente la propria volontà scegliendo una delle modalità di seguito indicate:

  • il tesserino blu inviato dal Ministero della Sanità nel maggio 2000 da portare sempre con sé;
  • la registrazione della volontà sulla banca dati del Ministero della Salute effettuata presso gli sportelli ASL abilitati;
  • una dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti scritta su un comune foglio bianco che riporti nome, cognome, data e luogo di nascita, data e firma;
  • la tessera o l’atto olografo dell’AIDO.

In mancanza di una esplicita dichiarazione espressa in vita, i familiari (coniuge non separato o convivente more uxorio o figli maggiorenni o genitori) possono presentare opposizione scritta al prelievo durante il periodo di accertamento di morte. L’opposizione non è consentita se dai documenti personali di cui sopra o dalle dichiarazioni depositate presso le ASL di appartenenza, risulta che il soggetto abbia espresso volontà favorevole al prelievo di organi e tessuti. Il prelievo non ha luogo se viene presentata una dichiarazione del potenziale donatore, contraria alla donazione, successiva alla precedente dichiarazione favorevole

No, è illegale vendere o comprare organi umani. La donazione degli organi e tessuti è un atto anonimo e gratuito di solidarietà. Non è permessa alcun tipo di remunerazione economica e non è possibile conoscere l’identità del donatore e del ricevente.